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Dopo il decesso, i famigliari decidono che tipo di sepoltura dare alla salma. Di seguito descriviamo le differenze tra i tipi di destinazione per la salma:

Inumazione

La salma, in campi appositamente destinati, è sepolta direttamente sotto terra per un periodo di 10 anni. Trascorso tale periodo verranno effettuate le operazioni di esumazione ordinaria. Ad oggi il servizio di inumazione non è più gratuito, ma ha una tassa di euro 534,09 (comprensiva di diritti comunali).

Tumulazione

La sepoltura avviene in un loculo o in una tomba privata. La concessione per i loculi salma è di trent’anni, alla scadenza dei termini citati è possibile rinnovare la concessione per un uguale periodo al prezzo di un loculo nuovo al momento del rinnovo o procedere con l’estumulazione dei resti mortali per trasferirli ad altra sepoltura.

Cremazione

Chi lo desidera può essere cremato, facendo rispettare la propria volontà. Le ceneri possono essere custodite in un'urna, sepolte, sparse o date in affidamento, in base alla volontà del defunto o dei congiunti.

Destinazione della salma

La cremazione è una delle destinazioni che i famigliari del defunto possono scegliere per la salma del loro caro. Il processo di cremazione consiste nel ridurre, tramite il fuoco, il corpo del defunto nei suoi elementi base (gas e frammenti ossei). Le ceneri poi, vengono custodite in un'urna, sepolte, sparse o date in affidamento, in base alla volontà del defunto o dei congiunti.
Dispersione delle ceneri: cosa stabilisce la legge italiana
La normativa italiana ha destinato diverse norme al procedimento di cremazione, nel 1987 e nel 1990. Nel 2001 è stata promulgata la legge n. 130 con cui si è autorizzata la dispersione delle ceneri. Oggi la dispersione può essere effettuata in:

• spazi aperti (in natura è libera nel rispetto di precise indicazioni),
• aree private,
• spazi riservati all'interno dei cimiteri.

In alcuni comuni, sarà anche possibile conservare l'urna in casa, mentre è vietato disperdere le ceneri all'interno dei centri urbani.
Le autorizzazioni che occorrono :

La legge italiana ha fissato tre casi in cui può essere eseguita la cremazione; tutti legati alla manifestazione della volontà del defunto di essere cremato:

• il defunto ha espresso la propria volontà di essere cremato, tramite testamento (olografo, pubblico)
• la volontà del defunto di essere cremato è stata sottoscritta ed autenticata presso un'associazione per la cremazione legalmente riconosciuta, che garantirà tale volontà e la farà valere anche in caso di familiari dissenzienti
• la volontà è stata espressa al parente più prossimo che, al momento del decesso, chiede l'autorizzazione alla cremazione al Sindaco del Comune dove è avvenuto il decesso. Se vi sono più congiunti di pari grado (es. figli) questi devono essere tutti d'accordo.

La domanda per richiedere l'autorizzazione alla cremazione può essere presentata direttamente dall'addetto dell'impresa funebre Cattolica San Lorenzo al Sindaco del Comune dove è avvenuto il decesso. A tale domanda saranno allegati: i documenti attestanti le volontà del defunto, il certificato medico di morte e le imposte di bollo stabilite dalla legge.
In caso di cremazione di cittadini stranieri è necessaria la dichiarazione rilasciata dall’Autorità competente del paese di appartenenza del defunto, dalla quale si evincano le norme da applicare per il rilascio dell’autorizzazione.

Cremazione di resti ossei

Il servizio di cremazione può anche interessare i resti ossei della salma. Tale procedimento di cremazione è consentito quando il coniuge o, in sua assenza il parente più prossimo, ne dia il consenso o se i familiari non esprimano volontà differenti alle esumazioni ordinarie e al trattamento stabilito per i resti mortali.

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